SONO RIENTRATA! SONO IN SARDEGNA!

SONO RIENTRATA! SONO IN SARDEGNA! - Shardana Yoga Ashraya
IYENGAR YOGA IN SARDEGNA, ITALIA
Shardana Yoga Ashraya (SYA) è interamente dedicata allo studio e alla diffusione dello Yoga in Sardegna secondo gli insegnamenti del Grande Maestro Yoga contemporaneo Shri BKS Iyengar.

Shardana Yoga Ashraya svolge le seguenti attività:
Corsi Yoga per adulti- asana e introduzione a pranayama
Corsi Yoga per bambini- dai 6 ai 12 anni
Corsi Yoga per donne - specifico per le donne
Seminari con discussioni sulla Filosofia Yoga, reci
tazione tradizionale di Testi Sacri (inni dai Veda, dalle Upanishad, Bhagavad Gita etc) seguiti da pratica di asana e pranayama (a seconda del livello)
 
Inoltre Shardana Yoga Ashraya é lieta di condividere la propria passione per la lingua antica Indiana e per il Chanting offrendo Corsi di Sanscrito (per principianti) e Corsi di Canto Vedico anche a coloro che non hanno necessariamente un interesse per lo Yoga.

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******************************************* - Shardana Yoga Ashraya
Shardana Yoga Ashraya prende il nome dalle antiche popolazioni di guerrieri provenienti dal mare, i Shardana, che si insediarono in Sardegna nel II millennio a.C. e da cui il nome dell’isola pare derivi. Il nome Shardana è stato scelto anche per la strana assonanza con la lingua Sanscrita. Ashraya in Sanscrito vuol dire rifugio, asilo. Shardana Yoga Ashraya vuole quindi offrire un rifugio per la pratica dello yoga e un luogo di studio di questa disciplina antichissima ai Shardana contemporanei e a chiunque sia interessato alla propria evoluzione.
 
Come emblema è stato scelto il fiore del loto, simbolo di purezza, con otto petali, uno per ogni ramo dello yoga (ashtanga yoga). Il colore arancione é nella cultura indiana un colore sacro. Rappresenta 'agni', il fuoco, e il suo potere purificatore: nelle fiamme del fuoco tutte le impuritá vengono rimosse. Nella religione Induista viene indossato da asceti e rappresenta perció la ricerca spirituale. L'arancione é il colore che veniva indossato anche dagli appartenenti alla casta dei guerrieri. Al centro del fiore arancione del loto la posizione yoga del guerrieroVirabhadrasana I, dedicata al valoroso kshatriya Virabhadra, nato dall’ira di Shiva per punire un onta che il Dio aveva ricevuto.  Il termine Sanscrito 'kshatriya', con cui viene definita la casta dei guerrieri, vuol dire ‘colui che protegge un uomo dalla violenza di altri’. Dal Sanscrito 'kshan, kshanoti' (ferire, far violenza) e 'tra, trayate' (salvare, proteggere). I guerrieri nell’antichità erano perciò coloro che fornivano protezione dalla violenza e combattevano per principi religiosi. Nel loro codice d’onore non era permesso offendere per primi. 
 
Arjuna, protagonista principale della Bhagavad Gita, è la personificazione del guerriero modello e del discepolo virtuoso a cui Krishna impartisce la conoscenza più segretalo Yoga.
 
'Sii fermamente situato nella pratica dello Yoga, o Arjuna, rinunciando all’attaccamento (ai frutti delle azioni) e considerando allo stesso modo sia il successo che il fallimento. Tale equanimità si chiama yoga' 
 
Bhagavad Gita II, V.48